Risorse del computer — C:\\NOSTALGIA\\ITALIA_80-90.EXE

ANNI 80 / 90

Il pomeriggio italiano di chi è nato tra il 1980 e il 1985

29 capitoli · TV, anime, telefilm, sigle, merende, console, cortili

TV CRT vintage
Foto: Sven Scheuermeier — Unsplash (licenza aperta)

Un bambino italiano nato tra 1980 e 1985 non ha una sola nostalgia: ne ha almeno tre.

Uno nato nell'80 ha assorbito ancora forte l'onda anni 80: Ken, A-Team, Supercar, Goldrake residuo, Holly e Benji, Bim Bum Bam pieno.

Uno nato nell'85 ha vissuto da bambino pieno i 90: Tartarughe Ninja, Power Rangers, Dragon Ball, Game Boy, Non è la Rai sullo sfondo.

Ma la zona comune è bellissima: pomeriggio davanti alla TV, merenda industriale, figurine, sigle cantate a memoria, cartelle Invicta, console 8/16 bit, telefilm americani doppiati, giornaletti, sale giochi, VHS, prime bestemmie tecnologiche col modem e Windows 95.

C:\>

Indice — 29 capitoli
Quiz nostalgico — quizgen.exe
PartitaOpzioni?

In che anno sei nato? Scopri quali capitoli sono più tuoi

Domanda 1 di 80%

In che anno sei nato?

Campo Minato — winmine.exe
PartitaOpzioni?

Il classico Windows 95. Tap per scavare, tieni premuto per la bandiera.

010
000
Memoria 80/90 — memory.exe
PartitaOpzioni?

Accoppia le icone della tua infanzia

Mosse: 0Tempo: 0s
Snake II — nokia.exe
PartitaOpzioni?

Il serpentone del Nokia 3110. Swipe o D-pad.

NOKIA
SCORE 000BEST 000
SNAKE IIpremi START

Swipe sul display, usa il D-pad oppure le frecce. Spazio per pausa.

Capitolo 01L'altare massimo: la TV dei ragazzi
FileModificaVisualizza?

Bim Bum Bam, Ciao Ciao, Solletico e le reti locali

L'altare massimo: la TV dei ragazzi
Foto: Ajeet Mestry — Unsplash (licenza aperta)

« Tornavi da scuola, mangiavi, e Italia 1 diventava casa. Era il contenitore mentale del pomeriggio. »

Bim Bum Bam

Per questa generazione, Bim Bum Bam non era “un programma”: era il contenitore mentale del pomeriggio. I conduttori cambiano negli anni, ma il pantheon è sempre lì.

Uan

Il cane rosa, sarcastico, pestifero, mezzo pupazzo e mezzo zio scemo. Non era un pupazzo carino: era un personaggio. Aveva già quel tono da televisione italiana, tra battuta, presa in giro e caciara.

Paolo Bonolis

Per i nati 80–82 è il volto originario del mito. Quello prima del Bonolis adulto, prima di Ciao Darwin. Per noi era “quello di Bim Bum Bam”.

La famiglia del pomeriggio

Manuela BlanchardDebora MagnaghiCarlotta BrambillaRoberto CeriottiMarco Bellavia

Nomi che magari non ricordi tutti a freddo, ma che appena li vedi dici: eccoli.

Bim Bum Bam non era solo cartoni. Era una grammatica: scenette tra un episodio e l’altro, tormentoni, finte telefonate, concorsi, pupazzi, pubblicità di giocattoli, sigle, “ci vediamo dopo la pubblicità”.

Ciao Ciao

Più fratello minore o parallelo di Bim Bum Bam. Se Bim Bum Bam era la cattedrale, Ciao Ciao era la cappella laterale con altri cartoni, altri pupazzi, altra merenda.

Solletico

Più Rai, più anni 90, più istituzionale. Mauro Serio, Elisabetta Ferracini, giochi telefonici, bambini in studio, una sensazione meno commerciale e più Rai pomeridiana.

Junior TV, Odeon, Italia 7 e le reti locali

Qui c’è la chicca vera. Non tutto passava da Italia 1. Anzi, molta mitologia più pericolosa arrivava da reti locali: Ken il Guerriero, I Cavalieri dello Zodiaco, repliche strane di anime violenti o malinconici, doppiaggi che sembravano venire da un’altra dimensione.

Il bambino anni 80/90 non aveva un palinsesto ordinato. Doveva cacciare il cartone. Doveva sapere che “su quel canale strano alle 14.30 forse danno Ken”.

17 elementipermalink ▸
Capitolo 02Gli anime/cartoons sacri
FileModificaVisualizza?

Ken, Holly, Cavalieri, Dragon Ball, Tartarughe e tutti gli altri

Gli anime/cartoons sacri
Foto: Sven Scheuermeier — Unsplash (licenza aperta)

« Un bambino italiano vedeva Kenshiro far esplodere la gente alle quattro del pomeriggio. E nessuno trovava niente di strano. »

Ken il Guerriero

Kenshiro è probabilmente l’icona più assurda che un bambino italiano potesse avere. Un cartone post-apocalittico, violentissimo, tragico, pieno di corpi che esplodono, fratelli traditori, amore perduto, arti marziali letali. E noi lo guardavamo bambini.

“Sei già morto”Hokuto ShinkenRaoulTokiShinJuliaBart e Lynnpredoni punkteste che esplodono

In Italia Ken diventò caso morale: negli anni 90 polemiche sulla violenza televisiva, genitori preoccupati, e perfino proteste dei fan quando alcune repliche vennero interrotte o censurate.

Holly e Benji

Non era “uno sport”. Era epica giapponese applicata al pallone. Il campo infinito, il tiro della tigre di Mark Lenders, i gemelli Derrick, Benji Price portiere aristocratico, Julian Ross malato di cuore, Roberto Sedinho.

Per il bambino italiano, Holly e Benji si incastrava perfettamente con il calcio reale: Serie A potentissima, figurine Panini, Mondiali, campetto sotto casa. Potevi passare da Baggio a Holly senza soluzione di continuità.

I Cavalieri dello Zodiaco

Per chi nasce 1980–85, è forse l’anime più iniziatico. Arriva in Italia nel 1990 su Odeon TV, primo episodio trasmesso il 26 marzo 1990.

PegasusSirio il DragoneCristal il CignoAndromedaPhoenixLady Isabel/Atenale 12 casearmature d’oro“fulmine di Pegasus”

Faceva sentire un bambino di 8–10 anni come se stesse leggendo l’Iliade in TV, ma con capelli blu e armature. Molti bambini italiani hanno conosciuto costellazioni e mitologia greca prima attraverso loro che a scuola.

Dragon Ball

Per i nati 1980–82 arriva come fenomeno forte quando sono già grandicelli. Per i nati 1984–85, è quasi religione scolastica. Goku bambino, Bulma, Olong, Maestro Muten, sfere del drago, Torneo Tenkaichi, Piccolo, poi DBZ: Vegeta, Freezer, Cell, Majin Bu, l’onda energetica, Super Saiyan.

Diventa la palestra mentale del power scaling: “Goku batte Ken?”, “Vegeta batte Pegasus?”, “Freezer contro Raoul?”. La filosofia infantile italiana degli anni 90 nasce lì.

Tartarughe Ninja

Leonardo, Raffaello, Donatello, Michelangelo. Splinter, Shredder, Krang, April O’Neil, il furgone, la pizza, “Cowabunga”. Mutanti, arti marziali, comicità americana, giocattoli vendutissimi, film live action con pupazzoni gommosi.

La Tartaruga Ninja era perfetta per il carnevale. Maschera, guscio di plastica, arma giocattolo. Inevitabile.

He-Man e She-Ra

“Per il potere di Grayskull!”, Skeletor, Battle Cat, Orko, il castello di Grayskull, muscoloni impossibili, action figure con busto rotante. Era giocattolo e cartone quasi insieme.

Transformers

Optimus Prime, Megatron, Bumblebee, robot che diventano camion, pistole, aerei. Molti avevano Transformers tarocchi del mercato, plastica pericolante e adesivi storti. Ma nella fantasia erano veri.

I Puffi

Per tutti. Grande Puffo, Puffetta, Quattrocchi, Gargamella, Birba, le casette fungo. La domenica mattina, la TV accesa con latte e biscotti.

Snorky

I Puffi subacquei dell’inconscio. Nessuno li mette mai al primo posto, ma tutti li ricordano.

L'Ispettore Gadget

“Go go Gadget”, Penny, Bravo il cane, il Dr. Claw/Artiglio, la mano col gatto. Un proto-MacGyver cartoon: tecnologia buffa, marchingegni, l’incompetenza totale dell’adulto salvato dalla bambina.

The Real Ghostbusters

Quelli veri per la generazione. Egon, Ray, Peter, Winston, Slimer, zaini protonici, trappola fantasma, Ecto-1. Film, cartone, giocattoli, zaini, gomme, maschere di carnevale: non c’era distinzione netta.

Batman: The Animated Series

Scuro, gotico, elegante. Non era il Batman scemo. Era serio. Gotham aveva atmosfera. Joker, Harley Quinn, Batmobile, sigla orchestrale, ombre e grattacieli.

DuckTales, Cip e Ciop, TaleSpin

Il blocco Disney. Zio Paperone e Qui, Quo, Qua, Jet McQuack, Cip e Ciop detective, Monterey Jack, Scheggia, Baloo pilota. Più “da domenica”, meno selvaggia rispetto agli anime. Era comfort food.

È quasi magia Johnny

Kimagure Orange Road. Johnny/Kyōsuke, Sabrina/Madoka, Tinetta/Hikaru, triangolo amoroso, poteri ESP, malinconia da estate anni 80. Per molti maschi italiani fu una delle prime esperienze di “oddio mi piace un personaggio femminile di un cartone ma non so cosa significa”.

Occhi di Gatto

Tre ladre elegantissime. Sheila, Kelly, Tati. Furti impossibili, body attillati, mistero, sensualità, polizia incapace. Cartone da bambini, ma con atmosfera da adulto.

Mila e Shiro

Pallavolo melodrammatica. Schiacciate impossibili, allenamenti lacrimogeni, amicizia, sacrificio, sport come destino.

Kiss Me Licia / Love Me Licia

L'Italia fa una cosa stranissima: prende un anime giapponese e poi crea una serie live action italiana con Cristina D'Avena. Licia, Mirko, Satomi, Andrea, Giuliano il gatto, i Bee Hive. Uno dei primi universi espansi all’italiana per bambini.

Sailor Moon

Bunny/Usagi, Luna, Sailor Mercury, Mars, Jupiter, Venus, Milord, “potere del cristallo di luna”. Per molti maschi fu uno dei primi contatti con una mitologia femminile supereroistica. Da cortile dovevi dire che non la guardavi. La guardavi.

Piccoli problemi di cuore

Miki, Yuri, famiglie incasinate, amori, gelosie, equivoci, sigla di Cristina D'Avena. Era soap opera per ragazzini. Molti lo guardavano come cartone, ma in realtà imparavano struttura da teen drama.

Pokémon

Se sei nato nel 1980, quando esplode sei quasi adulto. Se sei nato nel 1985, hai 13–14 anni. Game Boy, Rosso/Blu, Pikachu, Ash, Misty, Brock, Team Rocket, carte Pokémon, scambi a scuola, “ce l'ho, ce l'ho, mi manca”. I nati 80–82 lo vedono come roba dei piccoli, ma lo giocano lo stesso. I nati 84–85 sono nella zona perfetta del peccato segreto.

47 elementipermalink ▸
Capitolo 03Telefilm americani sacri
FileModificaVisualizza?

A-Team, MacGyver, Supercar, Hazzard e tutti i miti USA

Telefilm americani sacri
Foto: Unsplash (licenza aperta)

A-Team

Hannibal Smith, Sberla/Templeton Peck, P.E. Baracus/B.A., Murdock, il furgone nero con striscia rossa. “Adoro i piani ben riusciti”. Costruire un carro armato in un capannone usando tre tubi e una saldatrice. Mille proiettili, zero morti. Era avventura senza conseguenze.

P.E. Baracus era Mr. T, già icona visiva assoluta: cresta, catene, muscoli, paura dell’aereo.

MacGyver

Il santo patrono dei bambini curiosi. Coltellino svizzero, graffetta, chewing gum, nastro isolante, bicarbonato, aceto, corda. Risolvere con cervello e improvvisazione. Se A-Team ti faceva voler costruire un carro armato, MacGyver ti faceva guardare un elastico e pensare: questa è tecnologia.

Molti futuri nerd, ingegneri, programmatori e maker italiani hanno lì un imprinting. Smontare penne, legare cose, fare trappole con mollette, tappi, fili, elastici.

Supercar / Knight Rider

Michael Knight, KITT, luce rossa frontale, turbo boost, macchina parlante, orologio comunicatore. Per un bambino italiano, KITT era più desiderabile di una Ferrari. Parlava, pensava, saltava. Era futuro.

Hazzard

Bo e Luke Duke, Daisy Duke, Generale Lee, salti impossibili, Boss Hogg, Rosco P. Coltrane. Per molti bambini italiani del tempo l’estetica confederata non aveva alcun contesto politico. Era solo “la macchina arancione che salta”. Oggi la guardi diversamente.

CHiPs

Poliziotti in moto, California, occhiali da sole. Ponch, Jon, autostrade immense, incidenti spettacolari ma puliti.

Baywatch

Da bambino guardi il mare e i salvataggi. Poi improvvisamente capisci che lo stai guardando per un altro motivo. David Hasselhoff, Pamela Anderson, costumi rossi, corsa al rallentatore, sigla “I’ll be ready”.

Beverly Hills 90210

Brandon, Brenda, Dylan, Kelly, Donna, Steve, Peach Pit. Scuola americana impossibilmente bella, drammi sentimentali. Va dal 1990 al 2000: accompagna tutta la crescita della generazione. Ha insegnato agli italiani cos'era l'high school americana prima che diventasse ovunque.

Willy, il principe di Bel-Air

Will Smith, Carlton, zio Phil, il balletto di Carlton, sigla italiana memorabile. Casa ricca, ironia, famiglia. Per molti è stato il primo contatto pop con una sitcom afroamericana, doppiata e addomesticata nel pomeriggio italiano.

X-Files

Mulder, Scully, UFO, “La verità è là fuori”, sigla inquietante, mostro della settimana, complotti governativi. Era il ponte verso paranoia, mistero, internet, occulto, fantascienza seria.

Walker Texas Ranger

Chuck Norris, calcio rotante, Texas, giustizia semplice, cattivi puniti fisicamente. Prima dei meme di Chuck Norris c’era già il rispetto assoluto per lui. Il meme è arrivato dopo, ma il terreno era pronto.

22 elementipermalink ▸
Capitolo 04TV italiana generalista: il rumore di fondo
FileModificaVisualizza?

Striscia, Non è la Rai, Festivalbar e il salotto sempre acceso

TV italiana generalista: il rumore di fondo
Foto: Carl Raw — Unsplash (licenza aperta)

« Questa generazione viveva in case dove la TV era sempre accesa. Anche la TV adulta entrava. »

Striscia la Notizia

Ezio Greggio, Enzo Iacchetti, il Gabibbo, veline, tapiro d’oro, stacchetti. Il Gabibbo è mostruoso se ci pensi: un pupazzone rosso, mezzo vendicatore popolare, mezzo mascotte pubblicitaria, mezzo incubo.

Drive In

Più anni 80, magari visto da piccolissimi o tramite repliche/eco familiare. Comici, tormentoni, ragazze fast food, estetica paninara/televisiva anni 80.

Non è la Rai

Fenomeno enorme, soprattutto 1991–1995. Programma quotidiano di Gianni Boncompagni, ragazze adolescenti, balletti, giochi telefonici, canzoni. Prima Canale 5, poi Italia 1, con Ambra Angiolini centrale. “T’appartengo”.

Era una cosa che magari dicevi di non guardare, ma tutti sapevano cos’era. Adolescenza, desiderio, imbarazzo, cultura pop, tutto insieme.

Festivalbar

Estate italiana pura. Vittorio Salvetti, palco in piazza, playback, tormentoni: 883, Jovanotti, Corona, Gala, Articolo 31, Alexia, Aqua. Prima di YouTube e Spotify, il Festivalbar decideva cosa ti sarebbe rimasto in testa per tre mesi.

Karaoke di Fiorello

Piazze italiane, Fiorello codino, gente comune che canta. Sembrava modernissimo: l’idea che chiunque potesse diventare performer per tre minuti anticipava una parte della cultura social.

La Ruota della Fortuna

Mike Bongiorno, Paola Barale, tabellone, vocali comprate, “allegria!”. Era preserale. Odore di cena. Mamma che cucina. TV accesa.

Ok, il prezzo è giusto!

Iva Zanicchi, concorrenti invasati, vetrine, prezzi in lire. I bambini imparavano l’economia domestica guardando gente che cercava di indovinare il prezzo di una lavatrice.

Mai dire Gol

Gialappa’s Band, errori calcistici, commento sarcastico. Aldo Giovanni e Giacomo, Albanese, Teocoli, Crozza. Ha insegnato a una generazione il linguaggio ironico televisivo.

Paperissima

Cadute, papere, animali, video amatoriali. Prima di TikTok, c’erano le VHS mandate a Paperissima.

19 elementipermalink ▸
Capitolo 05Sigle: la memoria musicale
FileModificaVisualizza?

Cristina D'Avena, Giorgio Vanni e il chip nel cervello

Sigle: la memoria musicale
Foto: Lee Campbell — Unsplash (licenza aperta)

Cristina D'Avena

Non una cantante: una infrastruttura nazionale. Kiss Me Licia, Mila e Shiro, Occhi di Gatto, È quasi magia Johnny, Sailor Moon, Piccoli problemi di cuore, I Puffi, Memole, Magica Emi, Holly e Benji.

Alessandra Valeri Manera scriveva/adattava tantissimi testi delle sigle Mediaset, creando una lingua comune fatta di amicizia, amore, magia, coraggio, “se ci credi davvero”.

Giorgio Vanni

Più tardi, ma devastante per fine 90/inizio 2000: Dragon Ball, Pokémon, One Piece, Detective Conan, Yu-Gi-Oh!. Per i nati 1984–85 è ancora dentro. Per i nati 1980 è già “roba dei fratelli piccoli”, ma riconosciuta.

Le sigle americane

A-TeamSupercarBaywatchBeverly HillsWilly Bel-AirX-Files

La sigla era l’allarme pavloviano. Sentivi tre note e correvi in salotto.

8 elementipermalink ▸
Capitolo 06Giocattoli, oggetti, reliquie
FileModificaVisualizza?

Big Jim, He-Man, LEGO, Playmobil, Micro Machines, Exogini

Giocattoli, oggetti, reliquie
Foto: Mike Petrucci — Unsplash (licenza aperta)

Big Jim

Più anni 70/80, ma ancora presente in case di fratelli maggiori/cugini. Muscolo nel braccio, camper, jeep, accessori avventura, faccia da maschio eroico pre-He-Man.

Masters of the Universe

Per molti nati primi 80: il giocattolo totale. He-Man, Skeletor, Man-At-Arms, Beast Man, Teela, Castello di Grayskull, Snake Mountain. Le action figure erano solide, strane, muscolari, quasi barocche. Oggi sembrano arte tribale pop.

LEGO

Non ancora i set iper-licenziati di oggi. Castello, spazio, pirati, città, omini gialli. Cataloghi LEGO sfogliati come pornografia infantile. Costruzioni miste e senza istruzioni. Il catalogo era quasi più importante del giocattolo: lo guardavi e progettavi una vita.

Playmobil

Castello, pirati, indiani e cowboy, polizia, ospedale, nave pirata, cavalli. Playmobil aveva un odore specifico. Plastica buona, mondo ordinato.

Micro Machines

Piccolissime, perdibili, magnifiche. Macchinine, città pieghevoli, garage, aerei, mezzi militari. Perfette da portare a scuola in tasca.

Exogini

Mostriciattoli gommosi/rigidi, piccoli, collezionabili. Colori, personaggi alieni, nomi assurdi, scambio selvaggio. Gli Exogini erano pre-Pokémon: collezione, rarità, scambio, valore da cortile.

Crystal Ball

Reliquia assoluta. Tubetto chimico, cannuccia, palline trasparenti che puzzavano di solvente e sembravano tossiche anche allora. Le “uniche, vere, bolle di plastica”. Era il giocattolo più anni 80/90 possibile: divertente, puzzolente, probabilmente discutibile, colorato.

Big Babol

Gomma enorme, palloni con la bocca, zucchero, gusto chimico. Fragola, panna fragola, lingua colorata, fare la bolla più grossa, appiccicarsela ai capelli.

Slinky, Yo-Yo, Diabolo

On e off, a mode cicliche. Lo yo-yo tornava ogni tanto come epidemia scolastica: tutti a fare “il cane a passeggio”, “l’ascensore”, “intorno al mondo”.

Tamagotchi

Per i nati 1983–85, fortissimo. Uovo elettronico, creatura da nutrire, pulire la cacca, moriva durante scuola, divieto degli insegnanti, trauma digitale. Primo assaggio di ansia da notifica.

Pogs / Slammer

Anni 90 puri. Dischetti di cartone, slammer di plastica/metallo, scambi, partite a terra, insegnanti che sequestrano tutto. Economia speculativa infantile: proto-crypto da cortile.

Figurine Panini

“Ce l'ho”, “mi manca”, doppioni con elastico, album Calciatori, scudetti, figurine lucide, bustine comprate in edicola. La bustina Panini è stata una loot box analogica. Perfetta.

Sorpresine Kinder

Macchinine, ippopotami, coccodrilli, fantasmini, pezzi da montare, cartina piegata microscopica. Era design industriale perfetto. Piccola, collezionabile, assemblabile, scambiabile.

Mulino Bianco

Tegolini, girelle, saccottini, crostatine, flauti, scatole con gadget, raccolte punti, tazze, gomme, oggettini.

28 elementipermalink ▸
Capitolo 07Merende, bibite, odori
FileModificaVisualizza?

Girella, Tegolino, Billy, Estathé, Winner Taco

Merende, bibite, odori
Foto: Patrick Fore — Unsplash (licenza aperta)

Girella Motta

Oggetto mitologico. La spirale al cioccolato è quasi ipnotica.

Tegolino

Mattoncino morbido, cioccolato, zaino.

Crostatina Mulino Bianco

Si sbriciolava ovunque. La marmellata si incollava.

Kinder Brioss

Sembrava più sano di quello che era perché aveva latte disegnato.

Fiesta

Più adulta, ma rubata ai genitori. Alcolica nella leggenda infantile.

Billy

Il succo in brick. Arancia, pera, pesca. Cannuccia che non bucava mai al primo colpo.

Estathé

Brick, lattina, bicchierone. Pesca o limone: divisione ideologica.

Oransoda / Lemonsoda

Lattine estive, pubblicità, gusto forte.

Calippo

Ghiacciolo fallico prima che tu capissi il problema.

Cucciolone

Con le barzellette sulla stecca/carta.

Winner Taco

Icona sacra anni 90. Chi lo ha mangiato da bambino ne parla come di un amore perduto.

Blob, Piedone, Twister, Liuk

Gelati da bar con cartellone Algida/Sanson/Eldorado. Scegliere il gelato era una decisione morale.

24 elementipermalink ▸
Capitolo 08Scuola, zaini, cartoleria
FileModificaVisualizza?

Invicta, Smemoranda, penne profumate, Coccoina

Scuola, zaini, cartoleria
Foto: Element5 Digital — Unsplash (licenza aperta)

Invicta

Lo zaino. Non “uno zaino”: lo zaino. Invicta Jolly, Invicta Minisac, colori fluo, scritte con Uni Posca, spille, toppe, odore di panino dimenticato.

Seven

Alternativa forte, soprattutto più avanti.

Smemoranda

Adolescenza. Frasi, dediche, disegni, bigliettini, foto attaccate, pagine riempite dagli amici, “ti voglio bene” scritto 900 volte.

Comix / Diario Vitt

Comix più ironica, più maschile/alternativa. Diario Vitt per i più piccoli o più fumettosi.

Astucci Naj-Oleari

Più anni 80/primi 90, colori pastello, pattern inconfondibili.

Penne e gomme profumate

Gomme profumate, cancelline, colle, matite colorate. La cartoleria era un paradiso sensoriale.

Carioca, Giotto

Pennarelli Carioca, pastelli Giotto.

Coccoina

Colla con odore di mandorla. Una delle madeleine più potenti dell’infanzia italiana.

Vinavil

Lavoretti, dita incollate, pellicola bianca da spellare.

18 elementipermalink ▸
Capitolo 09Videogiochi e tecnologia
FileModificaVisualizza?

C64, Amiga, NES, Mega Drive, SNES, Game Boy, sala giochi

Videogiochi e tecnologia
Foto: Unsplash (licenza aperta)

Commodore 64

Per nati 1980–82, spesso primo computer visto in casa. Cassette, caricamenti eterni, righe colorate, joystick Competition Pro, giochi copiati, schermate incomprensibili.

Amiga 500

Il computer dei sogni. Floppy, Sensible Soccer, Monkey Island, Lotus Esprit Turbo Challenge, Lemmings, Another World, Cannon Fodder, Zool, Turrican. Mezza console, mezzo computer, mezza promessa di futuro creativo.

NES

Meno dominante in Italia rispetto ad altri mercati, ma importante. Super Mario Bros., Duck Hunt, pistola Zapper, cartucce.

Master System

Molto presente in Italia. Alex Kidd integrato, Wonder Boy, Sonic per chi non aveva Mega Drive, cartucce e card.

Mega Drive

Per molti maschi anni 90: macchina sacra. Sonic, Streets of Rage, Golden Axe, Altered Beast, Shinobi, FIFA, Mortal Kombat.

Super Nintendo

Più raffinato, spesso percepito come costoso/da intenditori. Super Mario World, Street Fighter II, Zelda, Donkey Kong Country, Mario Kart.

Game Boy

Il vero oggetto generazionale. Tetris, Super Mario Land, Zelda Link's Awakening, Pokémon Rosso/Blu, pile stilo, schermo verdastro, giocare in macchina, luce esterna impossibile, “mi presti il Game Boy?”. Era portabilità prima dello smartphone.

Sala giochi

Il tempio oscuro. Gettoni, Street Fighter II, Mortal Kombat, Metal Slug, Final Fight, Double Dragon, Bubble Bobble, Puzzle Bobble, Daytona USA, cabinati con posacenere, adulti strani, rumore infernale.

Street Fighter II generava gerarchie sociali. Chi sapeva fare l’hadouken era superiore.

17 elementipermalink ▸
Capitolo 10Fumetti, edicola, carta
FileModificaVisualizza?

Topolino, Cioè, manga clandestini

Topolino

Costante assoluta. Storie Disney, gadget, estate, nonni, lettura in bagno. Almanacco, Paperinik, Zio Paperone, PK più tardi.

Il Giornalino

Più cattolico/parrocchiale, ma presente.

Cioè

Qui adolescenza. Poster, test, confessioni, cantanti, Take That, Beverly Hills, Leonardo DiCaprio, Spice Girls, “scopri se gli piaci”. Anche i maschi lo leggevano, di nascosto, quando capitava in casa.

Manga

Anni 90: Granata Press, Star Comics, edicola. Dragon Ball, Ken il Guerriero, Ranma ½, Video Girl Ai, Saint Seiya, Lamù. Era ancora un oggetto un po’ clandestino. Non era mainstream come oggi.

8 elementipermalink ▸
Capitolo 11Musica pop e adolescenza
FileModificaVisualizza?

883, Jovanotti, Articolo 31, Spice Girls, dance anni 90

883

Nessuno più generazionale. “Hanno ucciso l'Uomo Ragno”, “Sei un mito”, “Nord Sud Ovest Est”, “Come mai”, “Gli anni”. Sono la colonna sonora dell'adolescenza provinciale italiana: motorino, bar, amici, amori impossibili.

Jovanotti

“È qui la festa?”, “Penso positivo”. Cappellini, rap pop italiano, energia positiva.

Articolo 31

J-Ax, “Tranqi Funky”, “Domani”. Rap italiano accessibile.

Take That, Spice Girls, Backstreet Boys

Take That per le compagne di classe, ma quindi anche per te. Spice Girls fenomeno totale. Backstreet Boys/NSYNC fine 90.

Dance anni 90

Corona, Gala, Eiffel 65, Gigi D'Agostino. “The Rhythm of the Night”, “Freed from Desire”, “Blue”, “L'amour toujours”, “Bla Bla Bla”. Per i nati 80–85 la dance non è revival: è giostre, autoscontro, feste delle medie, radio, Festivalbar.

10 elementipermalink ▸
Capitolo 12Sport e miti reali
FileModificaVisualizza?

Baggio, Schillaci, Italia '90, l'album Panini

Roberto Baggio

Icona spirituale. Codino, Italia '94, rigore sbagliato, silenzio nazionale, poesia calcistica.

Totò Schillaci

Italia '90. Per i nati 1980–85 è una memoria infantile enorme: mascotte Ciao, notti magiche, bandiere, adulti emozionati.

Gli altri

Maldini, Baresi, Del Piero, Totti, Vialli, Mancini, Ronaldo il Fenomeno. Dipende dalla squadra, ma il calcio era religione civile.

Album Calciatori Panini

Più importante di molte partite.

8 elementipermalink ▸
Capitolo 13Cinema e VHS
FileModificaVisualizza?

Ritorno al Futuro, Goonies, Karate Kid, Jurassic Park

Cinema e VHS
Foto: Unsplash (licenza aperta)

Ritorno al Futuro

Marty McFly, DeLorean, hoverboard. Il futuro del 2015 sembrava fantascienza pura. Poi ci siamo arrivati e niente macchine volanti.

I Goonies

Banda di ragazzini, tesoro, avventura. Perfetto per bambini che volevano esplorare cantine e case abbandonate.

Ghostbusters

Già detto per il cartoon, ma il film era culto.

Gremlins

Tra tenero e horror.

Karate Kid

Daniel-san, Miyagi, “dai la cera, togli la cera”, gru finale.

Terminator 2

Per molti visto troppo presto.

Jurassic Park

1993: trauma e meraviglia. T-Rex, velociraptor, bicchiere d’acqua, logo, pupazzi e album.

Mamma, ho perso l’aereo

Natale, trappole, desiderio infantile di difendere casa.

Indiana Jones

Avventura perfetta.

Robocop

Altro film visto troppo presto da bambini italiani.

La generazione ha visto un sacco di roba non adatta alla sua età perché “tanto è un film d’azione”.

21 elementipermalink ▸
Capitolo 14Pubblicità e tormentoni
FileModificaVisualizza?

Ambrogio, Maxibon, Agnesi, Pomì

La pubblicità era parte della cultura.

“Ambrogio…”

Ferrero Rocher. Lusso finto, macchina, signora elegante.

“Du gust is megl che uan”

Maxibon. Stefano Accorsi giovane. Iconico.

“Silenzio, parla Agnesi”

Pasta.

“Antò, fa caldo”

Tè freddo. Pubblicità entrata nel linguaggio.

“O così, o Pomì”

Pomodoro.

“Rowenta, per chi non si accontenta”

Suono mentale.

“Dove c’è Barilla c’è casa”

Famiglia italiana televisiva.

Pubblicità giocattoli

Crystal BallGira la ModaSapientinoAllegro ChirurgoForza 4Indovina Chi?SubbuteoLEGOPlaymobilBarbiePolly PocketTartarughe NinjaPower Rangers

Il bambino non distingueva sempre contenuto e pubblicità. La pubblicità dei giocattoli era un programma nel programma.

18 elementipermalink ▸
Capitolo 15Giochi da tavolo e socialità domestica
FileModificaVisualizza?

Indovina Chi?, Forza 4, Allegro Chirurgo, Monopoli

Indovina Chi?

“Ha gli occhiali?”, “È pelato?”. Abbassare facce era soddisfazione pura.

Forza 4

Semplice, perfetto.

Allegro Chirurgo

La paura del buzzer.

Sapientino

Elettronica educativa, penna che faceva contatto.

Hotel

Gioco da tavolo con edifici 3D, molto più scenografico di Monopoli.

Monopoli

Partite infinite, litigi, banconote perse.

Risiko

Per padri, fratelli maggiori, adolescenti.

Subbuteo

Per chi aveva il padre/fratello giusto. Calcio da dito.

16 elementipermalink ▸
Capitolo 16Cortile, strada, corpo
FileModificaVisualizza?

BMX, Super Santos, nascondino, cerbottane

Cortile, strada, corpo
Foto: Frank Mckenna — Unsplash (licenza aperta)

BMX

Prima del monopattino elettrico, la bici era libertà.

Skateboard

Più di nicchia, poi cresce nei 90.

Pattini

A rotelle classici, poi rollerblade.

Super Santos

Pallone arancione economico, leggero, onnipresente.

Tango / palloni di cuoio sintetico

Se avevi il pallone bello eri il proprietario morale della partita.

Giochi da cortile

Nascondino, rialzo, strega comanda colore, un due tre stella. Campana più universale.

Cerbottane, fionde, elastici

Cerbottane con penne Bic, palline di carta masticata. Il confine tra gioco e lesione personale era labile.

14 elementipermalink ▸
Capitolo 17Religione pop, parrocchia, estate
FileModificaVisualizza?

L'oratorio: la vera piattaforma social pre-internet

Per un bambino italiano, anche se non particolarmente religioso, c'era: oratorio, Grest, campi estivi, catechismo, recite, processioni di paese, messa noiosa, pallone in cortile della chiesa.

L'oratorio era spesso la vera piattaforma social pre-internet. Calcio, biliardino, ping pong, primi flirt, gite, caramelle.

2 elementipermalink ▸
Capitolo 18Prime tecnologie domestiche
FileModificaVisualizza?

VHS, Walkman, Windows 95, modem 56k

Prime tecnologie domestiche
Foto: Unsplash (licenza aperta)

Videoregistratore VHS

Registrare sopra cose importanti, tracking, noleggio in videoteca, “riavvolgere prima di restituire”, copertine horror viste da bambini, bollino VM vietato ma ignorato.

Stereo doppia piastra

Registrare cassette dalla radio.

Walkman

Musica portatile vera.

Musicassette

Nastri mangiati, matita Bic per riavvolgere, compilation fatte a mano, copertine scritte con penna.

CD

Arriva come oggetto premium. Non si graffia, dicevano. Si graffiava.

Windows 95/98

schermata StartPaintSolitarioCampo MinatoEncartafloppy diskstampanti rumorosemodem 56k

Internet

Per i nati 1980–85 arriva in adolescenza. Modem che urla, “stacca il telefono!”, Virgilio, Altavista, Yahoo, chat, IRC, C6, MSN Messenger più tardi, primi siti brutti, Napster, WinMX, masterizzatori.

Questa generazione è l'ultima ad avere avuto infanzia completamente analogica e adolescenza digitale. È un taglio storico enorme.

15 elementipermalink ▸
Capitolo 19Moda e oggetti personali
FileModificaVisualizza?

Paninari, Moncler, Air Max, Swatch

Paninari residui

Per i primi 80, eco ancora forte: Moncler, Timberland, Best Company, Naj-Oleari, colori pastello.

Anni 90 scuola/media

Levi’sChampiontute acetatebomberNike/Air MaxDr. Martenszaini Invicta/Sevenmarsupigel capelliriga in mezzocodino alla Fiorellociuffo alla Beverly Hills

Cinture El Charro

Molto anni 80/primi 90.

Swatch

Orologio generazionale. Non solo orologio, era identità. Colorato, collezionabile, status accessibile.

8 elementipermalink ▸
Capitolo 20Power Rangers
FileModificaVisualizza?

Mighty Morphin, Megazord, mostro della settimana

Per i nati 1983–85, fortissimo. Per i più grandi, magari un filo da piccoli, ma comunque visto.

Mighty MorphinJasonKimberlyZackBillyTriniTommyRita RepulsaZordonMegazordmorpherpose di combattimento

Era un collage stranissimo di scene americane e combattimenti giapponesi Super Sentai, ma da bambino non lo sapevi. Sembrava solo folle.

3 elementipermalink ▸
Capitolo 21Le "cose da femmine" che anche i maschi conoscevano
FileModificaVisualizza?

Barbie, Polly Pocket, Sailor Moon, Cioè

Perché la cultura era condivisa: sorelle, cugine, compagne, TV accesa.

BarbiePolly PocketGira la ModaCanta TuSailor MoonCreamyMagica EmiJemCioèNon è la RaiBeverly Hills

Il bambino maschio anni 80/90 spesso viveva in una cultura rigidamente genderizzata, ma assorbiva tutto lo stesso. Solo che poi doveva negarlo in cortile.

3 elementipermalink ▸
Capitolo 22I "traumi" comuni
FileModificaVisualizza?

Artax, Bambi, Dumbo, gli orfani e le teste che esplodono

La morte di Artax ne La storia infinita

Il cavallo nelle paludi. Trauma fondativo.

Bambi / Dumbo

La mamma. Pianto.

Il cane di Heidi / Remì / Candy Candy / Anna dai capelli rossi

La TV per bambini era piena di abbandoni, orfani, povertà, malattia.

Ken

Teste che esplodono.

Jurassic Park

I raptor in cucina.

X-Files

Episodi visti troppo tardi la sera.

Pubblicità progresso AIDS

Gli spot AIDS anni 90 erano inquietanti. Alone viola, paura, adultità improvvisa.

14 elementipermalink ▸
Capitolo 23Personaggi italiani per osmosi
FileModificaVisualizza?

Erano semplicemente nel salotto

Mike BongiornoCorradoRaimondo VianelloSandra MondainiPippo BaudoRaffaella CarràLorella CuccariniHeather ParisiFiorelloJovanottiAmbraGerry ScottiEzio GreggioEnzo IacchettiAntonio Ricciil GabibboCristina D'AvenaPaolo Bonolis

Molti bambini non guardavano questi personaggi attivamente. Erano semplicemente nel salotto. Facevano parte dell’arredamento nazionale.

2 elementipermalink ▸
Capitolo 24Le parole/totem da cortile
FileModificaVisualizza?

Il vocabolario sacro di una generazione

“Sei già morto”“Fulmine di Pegasus”“Onda energetica”“Adoro i piani ben riusciti”“Go go Gadget”“Per il potere di Grayskull”“Cowabunga”“Ce l’ho, ce l’ho, mi manca”“Facciamo cambio?”“Non vale!”“Mia mamma mi chiama”“Scendi?”“Hai visto ieri?”“Chi è più forte, Ken o Goku?”“Ti presto la cartuccia ma me la ridai”“Non salvare sopra il mio file”
1 elementipermalink ▸
Capitolo 25Il calendario emotivo
FileModificaVisualizza?

Mattina, pomeriggio, sabato, domenica, estate

Mattina

Cartoni prima di scuola, se eri fortunato. Latte, biscotti, zaino, ansia di arrivare in tempo.

Pomeriggio

Il regno. Pranzo, compiti fatti male o rimandati, Bim Bum Bam / Italia 1 / Rai, merenda, cortile, cartoni, compiti veri alle 19 con panico.

Sabato

Spesa, cartoni, sport, edicola, videoteca, magari sala giochi.

Domenica

Nonni, pranzo infinito, 90° minuto, tristezza della sera, cartoni Disney, film in TV.

Estate

Gelati, bici, mare/montagna, Festivalbar, Super Santos, tormentoni, zanzare, walkman, sala giochi del paese.

10 elementipermalink ▸
Capitolo 26La differenza interna: 1980 vs 1985
FileModificaVisualizza?

Cinque anni che cambiano tutto

Nato 1980–1981

He-ManBig Jim residuoGoldrake ecoKen visto beneA-Team/Supercar/MacGyver fortissimiCommodore/AmigaItalia '90 con coscienzaBeverly Hills da adolescente veroDragon Ball già grande

Nato 1982–1983

KenCavalieriHolly e BenjiTartarughe NinjaBim Bum Bam pienoGame BoyMega Drive/SNES883Non è la RaiBeverly HillsDragon Ball forte

Nato 1984–1985

Power RangersSailor MoonDragon Ball boomPokémon al limite giustoTamagotchiPlayStationfine Bim Bum BamGiorgio VanniMSN/Internet da adolescente
6 elementipermalink ▸
Capitolo 27Le chicche veramente sottili
FileModificaVisualizza?

L'edicola era internet, la videoteca era Netflix con vergogna

Il cartone che guardavi ma non sapevi il titolo

Capitava spesso. Vedevi una puntata su una rete locale, poi spariva. Per anni ricordavi “quello col robot/le armature/la ragazza magica” senza sapere cosa fosse.

Il doppiaggio italiano cambiava tutto

Molti nomi, battute, sigle e relazioni erano adattati pesantemente. Per noi però erano “la versione vera”.

Le censure erano invisibili

Baci tagliati, violenza ridotta, dialoghi cambiati. Da bambino non lo sapevi. Da adulto scopri che il cartone era un'altra cosa.

La TV locale era anarchica

Potevi vedere anime durissimi alle 14.30 e televendite di materassi subito dopo.

I genitori non capivano nulla

Per loro erano “cartoni”. Non distinguevano Puffi, Ken, Cavalieri, Dragon Ball. Quindi potevi guardare drammi post-apocalittici violentissimi perché “è animato”.

L'edicola era internet

Figurine, fumetti, manga, Topolino, riviste videogiochi, Cioè, poster, cassette, VHS, bustine. Il portale.

La videoteca era Netflix con vergogna sociale

Dovevi scegliere davanti al gestore. Copertine horror e sexy ovunque. Se prendevi un film brutto, avevi buttato la serata.

Il "tarocco" era normale

Robot non ufficiali, cartucce pirata, magliette sbagliate, pupazzi deformi, album strani. L'infanzia italiana era piena di bootleg.

16 elementipermalink ▸
Capitolo 28La Top 50 delle icone
FileModificaVisualizza?

Santino generazionale concentrato

  1. Kenshiro
  2. Holly e Benji
  3. I Cavalieri dello Zodiaco
  4. Dragon Ball
  5. Tartarughe Ninja
  6. He-Man
  7. Transformers
  8. I Puffi
  9. L'Ispettore Gadget
  10. Ghostbusters
  11. Mila e Shiro
  12. Occhi di Gatto
  13. Kiss Me Licia
  14. Sailor Moon
  15. Piccoli problemi di cuore
  16. Pokémon
  17. A-Team
  18. MacGyver
  19. Supercar/KITT
  20. Hazzard
  21. Baywatch
  22. Beverly Hills 90210
  23. Willy il principe di Bel-Air
  24. X-Files
  25. Bim Bum Bam
  26. Uan
  27. Cristina D'Avena
  28. Giorgio Vanni
  29. Non è la Rai
  30. Ambra
  31. Festivalbar
  32. Fiorello Karaoke
  33. Mai dire Gol
  34. Gabibbo
  35. Panini Calciatori
  36. Kinder Sorpresa
  37. Crystal Ball
  38. Big Babol
  39. Invicta
  40. Smemoranda
  41. Game Boy
  42. Amiga 500
  43. Mega Drive
  44. Super Nintendo
  45. Sala giochi
  46. Topolino
  47. Cioè
  48. 883
  49. Roberto Baggio
  50. VHS/videoteca
1 elementipermalink ▸
Capitolo 29La sintesi emotiva
FileModificaVisualizza?

L'ultima generazione analogica con adolescenza digitale

Un bambino italiano nato tra 1980 e 1985 è cresciuto in una cultura stranissima e irripetibile:

  • anime giapponesi tragici
  • telefilm americani ottimisti
  • televisione italiana commerciale e rumorosa
  • merendine industriali
  • figurine
  • giochi fisici
  • prime console
  • ultimi cortili
  • prime connessioni internet
  • sigle cantate come preghiere
  • pubblicità entrate nel linguaggio
  • cartoni visti senza capire che erano censurati
  • film visti troppo presto
  • un piede nell'Italia analogica e uno nel mondo digitale

È forse l’ultima generazione che può dire: “Da piccolo giocavo in strada senza telefono. Da adolescente ho scoperto internet. E in mezzo ho visto Kenshiro far esplodere la gente alle quattro del pomeriggio mentre mangiavo un Tegolino.”

Questo, secondo me, è il cuore.

4 elementipermalink ▸
✉️ Info & crediti

Anni 80/90 — Il pomeriggio italiano è una mappa generazionale per chi è nato tra il 1980 e il 1985.

Tutte le immagini sono distribuite con licenza aperta (Unsplash / Pexels) e accreditate ai rispettivi autori sotto ogni foto.

Fatto con Next.js Tailwind SSR/SSG Windows 95 vibes

© Pomeriggio Italiano · «Sei già morto.» (cit.)

--:--